Responsabile tecnico di tintolavanderia

DESCRIZIONE

CORSO DI QUALIFICA PER RESPONSABILE TECNICO DI TINTOLAVANDERIA
Corso di qualifica professionale riconosciuto dalla Città Metropolitana di Bari (ex Provincia di Bari) rivolto a coloro che intendono svolgere l'attività di Responsabile tecnico di Tintolavanderia. Il responsabile tecnico di tintolavanderia sovrintende l’attività professionale di tintolavanderia, intesa come l’attività dell’impresa che esegue - ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84 e ss. mm. - i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.

Sul BURP. N. 78 del 7/6/2013 è stato pubblicato il Regolamento Regionale n. 13 del 30/05/2013 avente per oggetto: “Legge 22 febbraio 2006, n. 84 "Disciplina dell'attività professionale di tintolavanderia" - Criteri per l'esercizio dell'attività. Le imprese che esercitano l’attività di tintolavanderia alla data di entrata in vigore del Regolamento Regionale devono segnalare entro due anni il nominativo del responsabile tecnico. Decorso inutilmente il suddetto termine, il Comune, previa diffida, sospende l’attività dando un termine per la regolarizzazione, in mancanza della quale è disposta la cessazione dell’attività dandone comunicazione agli organismi competenti.

L’attestato è spendibile su tutto il territorio nazionale e costituisce requisito indispensabile per l’esercizio dell’attività di tintolavanderia.




CORSI IN PARTENZA
Data inizioIscrizioniStatoLuogo di svolgimento
17 gennaio 2017ChiuseCONCLUSOBari
10 gennaio 2018AperteDA AVVIAREBari

DOCUMENTI RICHIESTI PER L'ISCRIZIONE
  • Fotocopia del documento di riconoscimento;
  • Codice fiscale
  • Fotocopia del titolo di studio o dichiarazione sostitutiva

APPROFONDIMENTI
IN COSA CONSISTE L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI TINTOLAVANDERIA?
L'attività professionale di tintolavanderia esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l'abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d'uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.
QUALI REQUISITI SONO NECESSARI PER SVOLGERE L’ATTIVITÀ DI TINTOLAVANDERIA?
Le imprese devono designare un responsabile tecnico in possesso di apposita idoneità professionale comprovata dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
  • Frequenza di corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 450 ore complessive da svolgersi nell'arco di un anno
  • Attestato di qualifica in materia attinente l’attività conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, integrato da un periodo di inserimento della durata di almeno un anno presso imprese del settore, da effettuare nell’arco di tre anni dal conseguimento dell’attestato;
  • Diploma di maturità tecnica o professionale o di livello post-secondario superiore o universitario, in materie inerenti l’attività;
  • Periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a:
    • Un anno, se preceduto dallo svolgimento di un rapporto di apprendistato della durata prevista dalla contrattazione collettiva;
    • Due anni in qualità di titolare, di socio partecipante al lavoro o di collaboratore familiare degli stessi;
    • Tre anni, anche non consecutivi ma comunque nell’arco di cinque anni, nei casi di attività lavorativa subordinata.
CHI HA CONSEGUITO UN TITOLO DI STUDIO ALL’ESTERO PUÒ PARTECIPARE AL CORSO DI RESPONSABILE TECNICO DI TINTOLAVANDERIA?
Per coloro che hanno conseguito un titolo di studio all’estero occorre presentare una dichiarazione di valore o un documento equipollente/corrispondente che attesti l’equipollenza di valore con i titoli rilasciati nello Stato di provenienza, nonché il livello di scolarizzazione.
CHI PUÒ ESSERE DESIGNATO COME RESPONSABILE DI TINTOLAVANDERIA?
Presso ogni sede dell’impresa dove viene esercitata l’attività di tintolavanderia deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un collaboratore familiare, di un dipendente o di un addetto dell’impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso dell’idoneità professionale, che svolga prevalentemente e professionalmente la propria attività nella sede indicata
QUALI ADEMPIMENTI DEVE COMPIERE CHI HA UNA LAVANDERIA “A GETTONI”?
Alle lavanderie "a gettone" non si applica la legge 84/2006 e per operare sono tenute solo all'obbligo di iscrizione al registro delle imprese e all'ottenimento dell'autorizzazione da parte del Comune in cui si esercita l'attività: la lavanderia self service è in pratica una semplice attività di noleggio attrezzature, uno spazio allestito con lavatrici ed essiccatoi, utilizzati direttamente dalla clientela tramite l'acquisto di appositi gettoni ed eventualmente dei detergenti. Sappiamo però che in molti casi l’esercizio di questa attività si discosta dal modello appena descritto: nelle lavanderie difatti è spesso presente un addetto che fornisce assistenza e servizi alla clientela, proponendo anche servizi di stireria, di ritiro e consegna capi presso il domicilio dei clienti, ed altri tipi di prestazioni. Ora in Puglia c'è un'esplicita regolamentazione: se la lavanderia self-service intenderà offrire servizi aggiuntivi con proprio personale dedicato, dovrà nominare un responsabile tecnico e seguire le stesse prescrizioni e gli stessi adempimenti della lavanderia tradizionale.
QUALI SONO LE COMPETENZE DELLA REGIONE?
  • Favorire un equilibrato sviluppo del settore rendendo compatibile l’impatto territoriale e ambientale dell’insediamento delle imprese e promuovendo l’integrazione con le altre attività economiche e di servizio, anche in funzione della riqualificazione del tessuto urbano;
  • Valorizzare la funzione di servizio delle imprese di tintolavanderia assicurando la migliore qualità delle prestazioni per il consumatore, anche attraverso la disciplina delle fasce orarie di apertura al pubblico delle imprese e la previsione della pubblicità delle tariffe;
  • Promuovere la regolamentazione relativa ai requisiti di sicurezza, anche a fini di controllo, dei locali e delle apparecchiature, alle cautele d’esercizio e alle condizioni sanitarie per gli addetti;
  • Definire specifici criteri per assicurare il rispetto dei requisiti di sicurezza e igienicosanitari dei locali, degli impianti e dei mezzi di trasporto delle imprese che effettuano la raccolta e la riconsegna di abiti e di indumenti, di tessuti e simili, mediante recapiti fissi o servizi a domicilio in forma itinerante;
  • Promuovere, d’intesa con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, la costituzione, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, lettera a), della legge 29 dicembre 1993, n. 580, di commissioni arbitrali e conciliative per la definizione, con la partecipazione delle organizzazioni rappresentative delle imprese e delle associazioni di tutela di interessi dei consumatori, delle controversie tra imprese del settore e consumatori, ferma restando l’applicazione degli usi accertati e raccolti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, con particolare riferimento agli usi negoziali o interpretativi;
  • Assicurare forme stabili di consultazione e di partecipazione delle organizzazioni di rappresentanza della categoria.
CHI ESERCITA LA FUNZIONE DI VIGILANZA E CONTROLLO?
Il Comune esercita le funzioni di vigilanza e controllo in ordine al rispetto dei requisiti per l'esercizio dell'attività, fatte salve le competenze delle autorità preposte ai controlli sanitari ed ambientali ed accerta, in particolare, il possesso dell'abilitazione professionale da parte del soggetto indicato come responsabile tecnico. Si richiama, in particolare, l'attenzione sull'art.6 del Reg.Reg. con cui viene data attuazione alla previsione di cui all'art. 6 della L. n. 84/2006, prevedendo che, in sede di prima applicazione, le imprese che esercitano l'attività di tinto-lavanderia alla data di entrata in vigore del regolamento regionale segnalano entro due anni il nominativo del responsabile tecnico. Decorso inutilmente il suddetto termine, il Comune, previa diffida, sospende l'attività dando un termine per la regolarizzazione, in mancanza della quale è disposta la cessazione dell'attività dandone comunicazione agli organismi competenti.
QUALI SONO I TITOLI DI STUDIO ABILITANTI PER RESPONSABILE TECNICO DI TINTOLAVANDERIA?
Diplomi di istruzione secondaria di II° grado:
  • Diplomi degli Istituti Professionali di Stato, settore Industria e Artigianato secondo il nuovo ordinamento ad indirizzo Manutenzione ed Assistenza tecnica e Produzioni INDUSTRIALI E ARTIGIANALI
  • Diplomi degli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, secondo il nuovo ordinamento ad indirizzo MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA, ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA, CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE, SISTEMA MODA
  • Diplomi di Licei secondo il nuovo ordinamento ad indirizzo Scientifico o opzione Scienze Applicate
Lauree (desunte ex D.M. 4 ottobre 2000)
  • Area 01 - Scienze matematiche e informatiche
    • MAT/07 FISICA MATEMATICA
    • MAT/09 RICERCA OPERATIVA
  • Area 03 - Scienze chimiche
    • CHIM/01 CHIMICA ANALITICA
    • CHIM/02 CHIMICA FISICA
    • CHIM/03 CHIMICA GENERALE E INORGANICA
    • CHIM/04 CHIMICA INDUSTRIALE
    • CHIM/05 SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI POLIMERICI
    • CHIM/06 CHIMICA ORGANICA
    • CHIM/07 FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE
  • Area 09 - Ingegneria industriale e dell’informazione
    • ING-IND/12 MISURE MECCANICHE E TERMICHE
    • ING-IND/13 MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE
    • ING-IND/14 PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE
    • ING-IND/15 DISEGNO E METODI DELL'INGEGNERIA INDUSTRIALE
    • ING-IND/16 TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONE
    • ING-IND/17 IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICI
    • ING-IND/22 SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI
    • ING-IND/26 TEORIA DELLO SVILUPPO DEI PROCESSI CHIMICI
    • ING-IND/27 CHIMICA INDUSTRIALE E TECNOLOGICA
    • ING-IND/31 ELETTROTECNICA
    • ING-IND/32 CONVERTITORI, MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI
    • ING-IND/33 SISTEMI ELETTRICI PER L'ENERGIA
    • ING-INF/01 ELETTRONICA
    • ING-INF/04 AUTOMATICA
DOVE SI SVOLGONO I CORSI PER RESPONSABILE TECNICO DI TINTOLAVANDERIA?
I corsi di tintolavanderia si svolgo presso le sedi Coid di Bari, Gravina in Puglia e Altamura; i nostri maggiori clienti provengono da tutte le città della Puglia (Corato, Ruvo, Aquaviva delle Fonti, Santeramo in Colle, Gioia del Colle, Cassano delle Murge, Toritto, Grumo Appula, Laterza ecc.) e della Basilicata (Matera, Potenza, ecc.).La sede di Bari è situata in una prestigiosa zona (Poggiofranco) facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e situata in una posizione strategica. La presenza nel capoluogo pugliese favorisce l’affluenza di allievi partecipanti provenienti da tutta la provincia di bari (Bitonto, Molfetta, Monopoli, Modugno, Terlizzi, Triggiano, Putignano, Conversano, Noicattaro, Mola di Bari, Palo del Colle, Acquaviva delle Fonti, Giovinazzo, Casamassima, Noci, Castellana Grotte, Rutigliano, Valenzano, Polignano a Mare, Adelfia, Capurso, Locorotondo, Turi, Bitetto, Bitritto, Alberobello, Sannicandro di Bari, Sammichele di Bari, Cellamare, Binetto), della BAT (Andria, Barletta, Trani, Bisceglie, Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia, Margherita di Savoia, Spinazzola), di Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia.
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